LA SIMULAZIONE COGNITIVA

L’obiettivo della simulazione cognitiva è quello di registrare e processare il segnale elettroencefalografico del paziente immerso in realtà virtuale al quale vengono somministrati degli stimoli visivi. Del segnale sono poi valutate caratteristiche della P300 come presenza, magnitudine, topografia e latenza che sono spesso usati come misura delle funzioni cerebrali in compiti di decisione.

Le p300 elicitate dai trigger rari generati durante la simulazione cognitiva

RISPOSTE P300 ELICITATE DAI TRIGGER RARI

È stato individuato come stimolo visivo le porte aperte delle stanze di una casa e si è scelto di assegnare lo stimolo raro alla porta del bagno (che rappresenta un ambiente significativo per il soddisfacimento dei bisogni primari) e quelli frequenti alle porte corrispondenti a diverse stanze (soggiorno, camera da letto e cucina).

Simulazione Cognitiva

SIMULAZIONE COGNITIVA

L’esperimento si svolge immergendo in paziente in realtà virtuale, chiedendogli di prestare attenzione alla porta del bagno e invitandolo a fornire un feedback, tramite click sul mouse, non appena egli pensa di averla individuata. La porta del bagno si distingue dalle altre perché è illuminata con una luce colorata che, durante l’esperimento, varia in maniera casuale assumendo tre differenti colori.

Il protocollo sperimentale prevede che il paziente sia guidato lungo un percorso a navigazione automatica ripetuto per 21 volte (7 percorsi per 3 colori diversi delle luce che illumina la porta del bagno) durante il quale, ad ogni ciclo, viene somministrato lo stimolo raro oltre che quelli frequenti.

Simulazione Cognitiva dell'esperimento ResCap

SIMULAZIONE COGNITIVA DURANTE LA SPERIMENTAZIONE

LA SIMULAZIONE EMOZIONALE

L’obiettivo della simulazione emozionale è quello di valutare la condizione di benessere di un paziente immerso in un insieme diversificato di scenari virtuali che si differenziano per condizione ambientali di luce, colorazione delle pareti e presenza di sottofondo musicale.

Simulazione Emozionale

SIMULAZIONE EMOZIONALE

L’esperimento prevede che il paziente, prima della somministrazione della realtà virtuale, indichi l’intensità luminosa preferita tra forte e debole, un colore preferito ed uno che non gradisce e un brano musicale preferito ed uno che reputa sgradevole.

Combinando opportunamente queste condizioni ambientali nei due momenti della giornata (diurno e notturno) si ottengono 16 scenari virtuali nei quali il paziente è immerso in VR per 30 secondi terminati i quali si va a valutare la SAM (Self-Assessment Manikin ). I punteggi della SAM decretano lo scenario migliore e quello peggiore nei quali il paziente viene nuovamente immerso per 7 minuti durante i quali si effettua una registrazione EEG. Per i primi 4 minuti non vi è altra stimolazione esterna mentre nei restanti 3 minuti vi è una stimolazione attraverso un laser puntato su una particolare zona cutanea.

La successiva analisi del tracciato EEG permette di stabilire quali sono le condizioni favorevoli per un determinato paziente.

Simulazione Emozionale dell'esperimento ResCap

SIMULAZIONE EMOZIONALE DURANTE LA SPERIMENTAZIONE